I rimedi Omeopatici e Fitoterapici contro l’influenza

di Leonardo, 9 dicembre 2011 18:52

rimedi omeopatici e fitoterapici costituiscono un valido aiuto nella prevenzione e terapia nella sindrome influenzale. Tra i complessi omeopatici utili a stimolare il sistema immunitario ricordiamo prevalentemente Anas barbarie,Echinacea,Influenzinum,Vincetoxicum hirundaria,Sulfur,Staphylococcinum,Streptococcinum.

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Il “biologico” compie 20 anni, cresce richiesta

di Leonardo, 26 luglio 2011 09:36

Un settore che vede aumentare la richiesta da parte dei consumatori ma che allo stesso tempo vive anche una certa staticità produttiva, con un numero di operatori che è sempre lo stesso e una superficie coltivata che cresce poco. E’ la fotografia dell’agricoltura biologica italiana, che oggi festeggia 20 annidall’approvazione del regolamento europeo sul biologico con una posizione di leadership a livello continentale per numero di operatori (47.663), un secondo posto per superfici coltivate (un milione e 113mila ettari) e grandi ambizioni per il futuro.

“L’agricoltore ha oggi un ruolo sociale riconosciuto e questo è un grande traguardo raggiunto – ha spiegato Andrea Ferrante, presidente dell’Aiab (l’Associazione Italiana dell’agricoltura biologica durante un convegno che si è svolto questo pomeriggio a Roma – ma occorre fare di più per crescere e provare a raggiungere il traguardo del 30% delle superfici coltivate e del 20% dei consumi totali che ci siamo dati per il 2020″.

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Come Internet ha cambiato la nostra vita quotidiana

di admin, 14 luglio 2011 10:24

13/07/2011 – Rapporto CENSIS

L’88% dei giovani sta su Facebook. Il 37,9% degli italiani usa il web per trovare le strade (il 60,5% nelle grandi città), il 22,5% per le operazioni bancarie, il 19% per fare acquisti, il 18% per prenotare un viaggio, il 41% dei disoccupati per cercare lavoro. Ma una persona su due teme il potere di omologazione della rete, che appiattisce la creatività e crea conformismo

Social network: una popolarità inarrestabile. Il 67,8% degli italiani conosce almeno un social network, quota che sale al 91,8% tra i giovani (14-29 anni), ma si attesta comunque al 31,8% tra gli over 65 anni. Si tratta complessivamente di 33,5 milioni di persone, in crescita rispetto ai 32,9 milioni del 2009. Il più popolare è Facebook (noto al 65,3% della popolazione) insieme a YouTube (53%), seguono Messenger (41%), Skype (37,4%) e Twitter (21,3%). Ed è esploso il dato che riguarda i veri e propri utenti: i social network più utilizzati sono YouTube (dal 54,5% degli italiani che accedono a Internet, l’86,5% dei giovani) e Facebook (dal 49%, l’88,1% dei giovani).

Questi sono alcuni dei principali risultati del 9° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione

CIBI ALCALOGENI ED ACIDOGENI

di admin, 3 luglio 2011 19:32

pubblicata da Parafarmacia Fratelli Carle il giorno sabato 2 luglio 2011 a cura di Alberto Foresta

Scopo primario di qualsiasi organismo vivente è mantenere costanti le condizioni del suo interno per proteggersi dalle variazioni esterne (e ciò è detto omeostasi). L’omeostasi è guidata dalla nostra energia interna (la “vis medicatrix naturae”). Una disfunzione di uno o più sistemi dell’organismo, entro i suoi limiti d’adattamento, perturba l’omeostasi e genera malattia.Già Ippocrate diceva che quando qualcuno desidera la salute occorre chiedergli se è disposto prima a sopprimere le cause della sua malattia.La stabilità delle funzioni del nostro organismo è garantita dalla stabilità dell’equilibrio acido-base in quanto tutti gli scambi biochimici avvengono solo in una zona limitata di pH al di fuori della quale si possono procurare danni, anche gravissimi, all’organismo.

Il pH è l’unità di misura del grado di acidità o alcalinità di una soluzione, quindi dell’equilibrio acido-base; un pH = 7 esprime neutralità, valori inferiori fino allo 0 esprimono acidità e valori superiori, fino al 14, alcalinità.

Uno degli scopi dell’omeostasi è di mantenere l’equilibrio acido-base costante nei vari distretti del corpo (per esempio il pH del sangue arterioso è 7,1 ed i suoi estremi di compatibilità con la vita variano da 7,1 a 7,8, il pH della saliva al mattino a digiuno in un individuo sano è 6,8, il pH delle urine dovrebbe essere 7 con oscillazioni da 4,5 a 8 a seconda del regime dietetico.

Alcalosi ed acidosi sono i termini usati per definire i due eccessi nell’organismo; la maggior parte dei problemi è comunque causata dall’acidosi perchè la quantità di acidi che si forma durante il metabolismo eccede quella degli alcali. Il mantenimento dell’equilibrio fisiologico, quindi l’alternanza armoniosa e ritmata tra i due disequilibri, è garantito dai cosiddetti sistemi tampone che compensano le oscillazioni giornaliere d’acidità. In particolare nei polmoni avviene l’eliminazione degli acidi deboli sotto forma di CO2 e nei reni l’eliminazione degli acidi forti sotto forma d’acidi urici. Di fatto, l’organismo, pur funzionando in un ambiente alcalino, è un produttore di acidi; polmoni, reni, fegato, intestino e pelle sono gli organi deputati all’eliminazione degli acidi in eccesso (organi emuntori) prodotti nella giornata. Se questa produzione è eccessiva, o si conclude in forme non eliminabili, gli acidi vengono immagazzinati nel mesenchima (una sorta di tessuto spugnoso che fissa l’eccedenza di residui metabolici acidi, autointossicandosi). Di giorno, alimentandosi, il metabolismo produce molti acidi, vi è dunque nel corso della giornata, una tendenza progressiva all’acidosi; di notte, digiunando, l’organismo inverte il suo lavoro di stoccaggio ed assimilazione in un’attività di pulizia ed eliminazione ed il mesenchima tende verso uno stato più alcalino. Ciò equivale ad una specie di guarigione che avviene ogni notte. In altri termini durante il giorno il pH ematico è alcalino e quello tissutale è acido, durante la notte avviene il contrario. Non tutti però hanno un’eliminazione notturna di acidi adeguata e perciò vanno incontro ad un’acidosi tissutale che sarà causa nel tempo di turbe funzionali e vere e proprie patologie. L’aumentare dell’età è sempre causa di acidificazione (ma per quel problema ci sono poche soluzioni), così come la predisposizione individuale (una situazione già più correggibile – vedi intervento su “Diatesi personali e Costituzioni” di prossima uscita), le errate abitudini di vita e l’alimentazione disordinata (due “cavalli di battaglia” della Naturopatia, che tratteremo in specifici interventi).

Tra le cause dietetiche di iperacidità troviamo soprattutto l’abuso di cibi acidificanti. Tutti gli alimenti contengono sia elementi acidogeni che alcalogeni, ma in base alla preponderanza di scorie acide o alcaline che il loro metabolismo determina, vengono suddivisi in cibi acidogeni, alcalogeni o neutri. Chi ha un terreno acido dovrà ovviamente diminuire l’assunzione di cibi acidogeni ed aumentare invece l’uso di cibi alcalogeni.

Come fare in pratica?

Ogni organismo in buona salute si depura attraverso gli organi emuntori (reni, polmoni, fegato, pelle ed intestini).

Non tutte le persone però hanno un’eliminazione notturna di acidi adeguata e perciò vanno incontro col tempo a situazioni acute o croniche di acidosi tissutale, un vero e proprio terreno acido sul quale faranno la loro comparsa tutta una serie di turbe funzionali e di vere e proprie patologie causate dall’autointossicazione (quest’invecchiamento cellulare prematuro non è estraneo alla genesi di patologie auto-immuni e degenerative).

L’odierna alimentazione, al posto di consentire lo stato di salute, crea gravissime situazioni organiche, tra cui la rottura dell’equilibrio acido-base, portandoci sempre più verso un accumulo di acidi superiore alla capacità di neutralizzazione dell’organismo.

Parlando di acidi non dobbiamo pensare a sostanze dal gusto acido (il limone, ad esempio), si parla dei residui acidi provenienti dal metabolismo di certi cibi, gli alimenti acidificanti. Gli acidi di difficile smaltimento sono soprattutto quelli provenienti dagli alimenti di origine animale.

GRASSI:

I grassi generalmente sono cibi acidificanti, sia quelli provenienti dal mondo animale (burro, crema, formaggi) che quelli provenienti dal mondo vegetale (olii e margarine). Unica eccezione è costituita dagli olii extravergini di prima spremitura a freddo, e pertanto gli unici grassi da utilizzare nell’alimentazione.

ZUCCHERI:

Distinguiamo gli zuccheri semplici – monosaccaridi e disaccaridi – quali il glucosio, il fruttosio, il saccarosio, il lattosio (assorbiti immediatamente con innalzamento della glicemia e produzione di molti acidi organici) e gli zuccheri composti – polisaccaridi – gli amidi principalmente (assorbiti man mano che gli enzimi li hanno scissi in unità più piccole, non alterano quindi la glicemia e sono alcalinizzanti del terreno). L’organismo umano è fatto per mangiare cereali integrali, non zuccherini o farina bianca.

PROTEINE:

Un consumo eccessivo di proteine produce nel corpo umano un ambiente acido. Le proteine di origine vegetale (provenienti dai legumi) producono acidi volatili di facile neutralizzazione; ben diverso il discorso sulle proteine di origine animale, generatrici di acidi forti e purine tossiche. Un consumo eccessivo di proteine animali (oltre i 30-40 grammi al giorno) causa acidosi, stress e impoverisce le riserve minerali dell’organismo. Nel tempo la dieta iperproteica (produttrice di urine a pH acido) innesca un meccanismo compensatorio con produzione di ammoniaca che innalza il pH urinario; sebbene sia comunque opportuno mantenere l’alcalinità urinaria, ciò non deve essere garantito dall’ammoniaca, ma da una normalizzazione alimentare: drastica riduzione di proteine animali e moderata assunzione di cibi alcalinizzanti, la verdura soprattutto.

FRUTTA:

Di norma, la frutta, anche quella acida, ha un effetto alcalinizzante. E’ comunque un alimento da assumere con alcune precauzioni, nei giusti momenti della giornata, ecc. Il celebre naturopata francese Masson in pratica consigliava la frutta in tutte le occasioni solo a certe persone, da lui definite anfotoniche (iperossidatori, simpaticotonici). La frutta associata agli amidi nello stesso pasto crea sempre acidificazione, anche negli individui sani. Fanno parte della frutta acidificante (e quindi sconsigliabile quasi a tutti) l’albicocca, la prugna, la noce, la nocciola ed il pistacchio.

VERDURA:

Poche sono le verdure “a rischio” acidificanti: porri, scalogni, cipolle, peperoni, carciofi e cavoletti di Bruxelles.

CEREALI:

I cereali sono acidificanti in qualsiasi modo vengano ingeriti e particolarmente quando sono raffinati. Sono ancor più dannosi in persone sedentarie che non eliminano per via polmonare gli acidi volatili del loro metabolismo. Osawa scrive però che l’acidità dei cereali si tramuta in alcalinità se masticati a lungo, mescolandosi con la ptialina, l’enzima salivare alcalino.

LEGUMI:

Tutti i legumi sono in qualche misura acidificanti, fatta solo eccezione per la soia (anche se ormai rara non geneticamente modificata).

In sintesi:

alimenti alcalogeni sono tutti i vegetali comprese le patate (con la buccia), tutte le insalate, tutta la frutta fresca (tranne albicocche e prugne) e le mandorle.

alimenti acidogeni sono tutte le proteine animali, tutti i cereali, tutti i legumi (tranne la soia) e gli zuccheri semplici.

Gli alimenti acidificanti sono, come si può notare, molti, e non possono e non devono essere soppressi dalla nostra alimentazione, occorre fare attenzione a non mangiarne più di quanto si possa sopportarne (e quindi dovranno fare particolare attenzione tutti coloro che abbiano turbe del metabolismo degli acidi).

Per una salute ottimale ed un’alta resistenza alle malattie, la dieta deve essere formata da alimenti alcalinizzanti ed acidificanti nel rapporto di 4 ad 1. Un pasto dovrebbe comprendere un consumo di cibi nelle seguenti percentuali: 50% verdure, 20% frutta, 20% amidi e 10% proteine.

Fattori aggravanti l’alimentazione errata sono:

la sedentarietà (ogni malattia è legata ad una carenza di ossigeno, ed il limitare allo stretto necessario gli scambi d’aria con l’esterno si può rivelare insufficiente alla normale attività dell’organismo) il sovraffaticamento psico-fisico (lo stress e la sua capacità di deprimere il sistema immunitario) l’uso di farmaci (ed i loro metaboliti tossici) lo stato psicologico (i pensieri “perversi” come la collera, la preoccupazione, la tristezza, la paura, il panico, turbano la funzionalità di specifici organi e scatenano la produzione di tossine acide).

SUGGERIMENTI DI DISCIPLINA ALIMENTARE:

1- non mangiate quando non avete fame.

2- usate solo prodotti biologici e di stagione.

3- rilassarsi almeno 15 minuti prima e dopo i pasti.

4- mangiate seduti, facendo bocconi piccoli, masticate bene e a lungo.

5- alzatevi da tavola non proprio sazi.

6- lasciate almeno 5 ore tra un pasto e l’altro.

7- andate a dormire almeno 3 ore dopo l’ultimo pasto.

8- la colazione sia il pasto più importante, un pò meno a pranzo, ancor meno a cena.

9- evitate prodotti animali dopo le ore 17.

10- mangiando, evitate discussioni, tensioni, ecc.

11- usate poco sale, solo a fine cottura e solo sale integrale.

12- usate pochissimi dolcificanti, malto di cereali o miele grezzo (1-2 cucchiaini al giorno).

13- non usate olii cotti, preferite olii di prima spremitura (extra-vergini) a freddo, ricchi de acidi grassi polinsaturi.

14- non bevete durante i pasti; bevete molta acqua fuori pasto.

15- consumate la frutta a stomaco vuoto; o prima dei pasti o decisamente dopo. La frutta deve essere di stagione, matura, un solo tipo per volta e mangiata da sola.

16- mangiate solo verdure fresche e di stagione, da sole ed all’inizio dei pasti (eventualmente appena scottate d’inverno)

17- disertate i dessert, sempre.

18- consumate solo cereali integrali e loro derivati, meglio se non lievitati. I cereali possono essere accoppiati tra loro o con le verdure. Vanno masticati a lungo.

19- non consumate prodotti animali più di 1-2 volte alla settimana, solo a pranzo e solo associati a verdure (mai associarli tra loro, a legumi o cereali). Preferite pesce, uova o carni di volatile, non fritti o alla brace.

20- mangiate i legumi solo a pranzo, a giorni alterni e in piccole quantità (2 cucchiai di legumi crudi secchi a testa). Non accoppiarli a prodotti animali. Farli pregermogliare prima di cuocerli, mantenendoli in ammollo con un pezzo di alga kombu e cambiando di frequente l’acqua di ammollo. Salarli solo a fine cottura.

Secondo il maestro macrobiotico Aihara, un potente mezzo per alcalinizzare il terreno è la doccia fredda (ovvero un bagno caldo terminante con una doccia fredda). Il momento migliore va da mezzanotte alle prime ore del mattino. La doccia deve iniziare dalle gambe per risalire, in senso orario, toccando petto, spalla destra, schiena, spalla sinistra ed infine la testa.

Le quattro regole fisse restano comunque:

1- masticare almeno 50 volte ogni boccone

2- tagliare completamente gli zuccheri

3- non bere durante i pasti

4- non mangiare cibo fuori stagione

“un tempo si curava il corpo curando lo spirito, poi la situazione degenerò e fu necessario aggiungere regole alimentari, poi degenerò ancora e fu necessario aggiungere le tecniche di respirazione, il massaggio, la ginnastica, la fitoterapia, l’agopuntura”. Poi sono nati i medici?

DESEDENTARIZZARE LA VITA

L’aria è essenziale non solo per vivere, ma soprattutto per vivere sani; ogni malattia infatti è legata ad una carenza di ossigeno. La sedentarietà limita allo stretto necessario gli scambi d’aria che sovente sono insufficienti per la normale attività dell’organismo. Dopo ore di lavoro al tavolino, magari anche in un ambiente male aerato, il pH salivare tende verso l’acidità; basta una pausa di mezz’oretta nel verde per farlo ritornare verso la neutralità (una migliore ossigenazione ossida gli acidi organici convertendoli in anidride carbonica eliminata poi dai polmoni) e quindi ridonando una sensazione immediata di benessere.

L’ossigeno giunge alle cellule attraverso il sangue in cui si trova legato al ferro, importante quindi un corretto approvvigionamento di questo metallo (alimentazione corretta, corretta igiene intestinale). Anche nel muscolo avvengono gli scambi ossigeno-anidride carbonica tuttavia la fatica muscolare provoca facilmente una scarsa ossigenazione dei tessuti generando crampi (accumuli d’acido lattico) ed acidificazione del terreno. In tali situazioni un attacco di febbre è sovente l’intervento dell’organismo per bruciare questi acidi in eccesso. Gli stessi risultati possono essere prodotti dal carattere distintivo dell’uomo moderno, lo stress. Lo stress psicologico influenza negativamente poi la funzionalità del sistema immunitario, deprimendola. La scarsa efficienza conseguente di tutti gli organi emuntori (polmoni, pelle, reni, fegato ed intestino) conduce a peggiorare ed aggravare progressivamente l’acidità tissutale. L’uso di farmaci non biologici, specie se protratto nel tempo, innesca poi fasi di degenerazione e produzione d’ulteriori metaboliti tossici.

E tutto questo per la sedentarizzazione (pratica e mentale) a cui ci siamo arresi. E’ curioso, ma in molti sembrano aver perso la cognizione del ruolo della respirazione e dell’ossigeno per la salute. L’esercizio fisico all’aria aperta, le passeggiate, i soggiorni in zone non inquinate ed ogni attività favoriscono il metabolismo in generale, accelerano il ritmo ventilatorio, permettono l’eliminazione degli acidi deboli e contribuiscono a deacidificare l’intero organismo. Al contrario, una vita sedentaria non sollecita il sistema respiratorio affinché l’ossigeno inalato possa manifestare in profondità i suoi benefici effetti.

Occorre praticare una discreta attività fisica per un certo periodo. Qualche minuto d’iperventilazione non comporta certo gli stessi benefici di un’ora di camminata. Ogni giorno dovremmo stare per un pò all’aperto, all’aria pulita.

Come ricorda il naturopata Vasey, bisogna desedentarizzare la vita, e cioè integrare l’esercizio fisico nell’attività di tutti i giorni, per esempio facendo a meno dell’ascensore, parcheggiando l’auto a due-tre isolati di distanza, spostandosi in bicicletta, ecc. Il concetto di aria pulita è molto importante se pensiamo che la respirazione non è solo uno scambio tra ossigeno ed anidride carbonica, ma è un autentico nutrimento per il corpo e per lo spirito. Attraverso i nostri polmoni passano diecimila litri d’aria al giorno!

La carica elettrica dell’aria che respiriamo è fondamentale per l’assorbimento dell’ossigeno. Sono infatti gli ioni caricati “negativamente” che vitalizzano l’ossigeno e la massiccia presenza di elementi inquinanti nella nostra bella società li neutralizza, impoverendola. In altre parole, la sensazione di benessere che dona l’aria di montagna, di mare o dopo un temporale, è dovuta all’abbondanza di ioni negativi. Il malessere, l’irritazione e la depressione che si provano respirando aria inquinata, si devono invece all’alta percentuale di ioni positivi. L’aerazione delle stanze è assolutamente indispensabile; oltre all’aria viziata difatti, anche vapori di vernici, fumo di sigarette, materiali sintetici, radiazioni elettromagnetiche, geomagnetismo da radon, ecc. vengono eliminati con un’adeguata ventilazione dei locali.

In ugual modo, anche l’aerazione dei polmoni diventa assolutamente indispensabile, basta una passeggiata!

IL CONTROLLO DELL’ACIDITA’ TISSUTALE

Per controllare lo stato della propria acidità tissutale non occorre essere uno specialista, esiste un modo sicuro, pratico e semplice: il test del pH dell’urina.

I valori ideali di un organismo in buona salute sono compresi nel range da 7 a 7,5 considerando la media giornaliera di tre misurazioni:

la seconda urina dopo il risveglio, ma prima di colazione

l’urina subito prima del pranzo

l’urina subito prima di cena.

Identico lavoro si può eseguire sul pH salivare, anch’esso costituisce un indicatore ideale dello stato di salute globale della persona e indice della disponibilità della riserva alcalina.

Il pH salivare misurato ogni mattina dopo il risveglio, rimarrà relativamente costante di giorno in giorno, varierà invece anche in modo notevole nel corso della giornata, dopo i pasti.

Il suo valore non dovrebbe mai essere inferiore a 6,8 e dovrebbe salire subito dopo l’assunzione di cibi (o anche solo al pensiero di farlo) e tanto più quanto più acidi fossero i cibi ingeriti. Se salisse poco o nulla sarebbe segno sicuro di una mancanza di riserva alcalina.

L’andamento ideale prevede un 6,8 al risveglio, 7 prima di mangiare e 8,5 dopo colazione.

Una tabella che raccolga la descrizione sommaria dei pasti a fianco ad entrambe le serie di rilevazioni (i tre pH urinari più i tre pH salivari) per un periodo di almeno due settimane consecutive, consente di calcolare il quoziente medio di acidità, di interpretare le modificazioni del metabolismo e di proporre i correttivi (alimentari, di stili di vita, ecc.). Il lavoro del naturopata, insomma.

vedi anche:

M.T. Morter jr “Il pH della salute”  in Medicina Naturale, (1), 26-30, ed. Tecniche Nuove, Milano, 1993. M.T. Morter jr – A. Panfili “Proteine, eccedere è rischioso” in Medicina Naturale, (6), – 42-48, ed. Tecniche Nuove, Milano, 1993.

a cura di Alberto Foresta naturopata in Rongio

albertoforesta@libero.it

Alimentazione e benessere nei luoghi dell’UNESCO

di Leonardo, 22 giugno 2011 16:49

Prendendo spunto dal riconoscimento della Dieta Mediterranea come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, le cinque amministrazioni comunali della Val d’Orcia  hanno pensato di sviluppare un progetto sulle produzioni enogastronomiche e dell’artigianato in un territorio che vanta una lunga tradizione che incorpora, saperi, sapori,elaborazioni,prodotti alimentari,coltivazioni e spazi sociali. Il tutto fa parte di uno stile di vita da conservare, proteggere e tramandare, un insieme di competenze,conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture,la raccolta, la conservazione, la trasformazione,la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo e che stanno alla base della cultura contadina. I cinque comuni e l’associazione “Vino e Salute” (comitato scientifico della manifestazione) intendono realizzare nel territorio del sito Unesco Val d’Orcia un momento di confronto, di analisi, di studio e di conoscenza del paesaggio culturale e delle produzioni locali. L’evento prevede il coinvolgimento di altre realtà con caratteristiche e obiettivi simili e lo scopo della manifestazione è quello di creare connubi e rapporti di gemellaggio fra realtà italiane e non accomunate dalla sensibilità verso il mantenimento delle produzioni tradizionali e delle tradizioni gastronomiche che si integrano perfettamente con il contesto paesaggistico. Due saranno i  convegni a cui parteciperanno studiosi da ogni parte d’Italia, rappresentanti dei siti UNESCO, esperti del paesaggio e del mondo della comunicazione. Si tratterà di una serie di appuntamenti che uniranno il valore dei territori a quello delle produzioni tipiche per arrivare ad un particolare stile di vita. La mattina di Venerdi 24 al teatro degli Astrusi a Montalcino si parlerà di alimentazione e attività motoria come stili di vita e del valore della comunicazione per promuovere le aree rurali, mentre sabato 25 a Palazzo Chigi di San Quirico d’Orcia si parlerà, nella prima tavola, rotonda di 

di alimentazione e benessere e nelle successive delle particolari attività istituzionali e del ruolo dell’imprenditoria nei territori d’eccellenza. La Provincia di Siena è l’unica area al mondo dove, al cui interno, sono iscritti quattro siti UNESCO  questo a testimonianza del suo grande valore paesaggistico, storico e naturalistico, non  può partire che da questi luoghi un messaggio supportato da studi scientifici, relativo alle tematiche della prevenzione delle malattie attraverso l’alimentazione e un sano stile di vita, cercando di promuovere buone pratiche di prevenzione per un’alimentazione sana e la diffusione di stili di vita corretti. Inoltre, la qualità e la sicurezza degli alimenti certificati dai marchi di tutela dimostrano un’identità culturale positiva che si esprime attraverso una produzione tipica che ha un valore aggiunto in termini di vantaggi per la salute. Tutti questi elementi si possono riscontrare nel paesaggio culturale della Val d’Orcia. Un ulteriore tassello di questo puzzle  del ben vivere è rappresentato dalla diffusa presenza di sorgenti con acque curative termali e minerali che svolgono un ruolo importantissimo per il mantenimento della salute fisica e mentale. Per il programma completo www.vinoesalute.com

Andrea Falciani

viverenews

Reflusso : quando l’acido torna indietro

di Leonardo, 17 giugno 2011 10:57

E’ un disturbo molto diffuso legato alla risalita di acido gastrico dallo stomaco all’esofago. I sintomi vanno dal bruciore nella parte del torace situata dietro lo sterno ai rigurgiti dei succhi gastrici , all’aumento di salivazione , a dolori diffusi sino alla faringe : condizione questa che porta la persona a consultare prima l’otorinolaringoiatra. La caratteristica di questi disturbi è che si accentuano durante le ore notturne , quando chi ne soffre è in posizione supina. Le cause più comuni possono essere : l‘indebolimento dell’apertura esofago-gastrica che , come è noto , in condizioni normali chiude il passaggio attraverso il diaframma di una piccola parte dello stomaco.

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Source Vivere News

Escherichia coli, il potenziale killer

di Leonardo, 13 giugno 2011 10:20

Le infezioni alimentari registrate nei giorni scorsi sono dovute all’Escherichia coli , un batterio presente nella flora intestinale e in genere innocuo. Il germe in questione , però appartiene a un ceppo molto aggressivo ( il numero 0104) , in grado di rilasciere una tossina ( la verocitotossina o Vtec) molto velenosa , che blocca la produzione delle proteine all’interno delle cellule . Il batterio si insedia , senza farli ammalare , negli animali domestici e di allevamento ; passa poi nelle loro feci e , da qui, nell’ambiente. Una volta nell’ambiente , il germe può contaminare l’acqua e le coltivazioni , arrivando così fino al piatto . Pure la carne può essere a rischio e infettarsi al macello , se gli animali vengono eviscerati senza rispettare le regole di igiene. La contaminazione può avvenire anche in cucina atrtaverso utensili sporchi . Di solito l’infezione dovuta all’Escherichia coli si manifesta con attacchi di diarreache possono durare una settimana . In Italia si registrano in media 40 casi all’anno , soprattutto tra bambini piccoli. In Germania il batterio appartiene a un ceppo diverso : si chiama Escherichia coli 0104 e ha una capacità insolita di aderire alla mucosa intestinale . E’ importante prestare attenzione alla presenza di sintomi quali fori crampi , febbere leggera, vomito ed episodi di diarrea con possibili tracce di sangue. A volte si verificano delle complicanze che danno luogo alla Sindrome emolitico – uremica (Seu) , che causa insufficienza renale e anemia , oppure alla Porpora trombotica trombocitopenica (Tpt) , una forma di Sindrome emolitico-uremica accompagnata da febbre e problemi neurologici. Essendo un’ infezione alimentare per prevenire l’infezione è necessario applicare delle accurate norme igieniche : evitare il consumo di carne poco cotta , specialmente se macinata, e di latte non pastorizzato o suoi derivati. Lavare accuratamente le verdure anche prima di sbucciarle . Le normali operazioni di pulizia ambientale e il lavaggio delle mani sono sufficienti a evitare la diffusione dell’infezione.

www.viverenews.it

Il Fitness mentale

di Leonardo, 9 giugno 2011 12:23

Il fitness mentale è una novità degli ultimi anni ed è una ” disciplina ” proposta anche da associazioni anti-aging per la memoria . Prevede la stimolazione di tutte le capacità cognitive attraverso esercizi specifici : per esempio per attivare la memoria, il linguaggio , le capacità di calcolo , la musicalità eccetera. Esistono veri e propri corsi monosettimanali , della durata di un’ora e mezza in cui una quindicina di persone si riuniscono sotto la guida di un operatore per eseguire dieci esercizi diversi ( info : www.assomensana.it , dove si può trovare anche un test di efficenza mentale ). I test eseguiti all’inizio e alla fine dei corsi hanno domostrato un miglioramento nelle funzioni cerebrali . Il fitness mentale si può fare anche a casa , per esempio puntando sui giochi enigmistici e il sudoku , in particolare facendo i conti della spesa a mente , ricordandosi un eleno di parole per gioco , riconoscendo alcuni brani di musica dalle prime note e così via. Da qualche anno esistono giochi elettronici che sono stati studiati proprio per tenere allenato il cervello e che danno addirittura dei voti misurati in età cerebrale.

This is a preview of Il Fitness mentale.

Gbl – La droga dello stupro

di Leonardo, 7 giugno 2011 10:36

La droga dello stupro viene definita Gbl , sigla che sta per ” gamma buttiro lattone ” . E’ un precursore biologico del Ghb ( acido gamma-idrossibutirrico), un’altra sostanza usata come droga dello stupro ma che irrita le mucose meno del Gbl , che viene trasformato in GHb per effeto delle lattonase sieriche . Si tratta di una droga liquida , completamente insapore e incolore . Inoltre , è facilmente solubile in acqua e nel metanolo. Tre caratteristiche che consentono ai potenziali stupratori di non permettere alle proprie vittime di accorgersi della sostanza che stanno assumendo , mescolata magari in un drink o in una bibita bevuta i discoteca.

source: VivereNews

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Il Fitness mentale

di Leonardo, 6 giugno 2011 15:49
Il fitness mentale è una novità degli ultimi anni ed è una ” disciplina ” proposta anche da associazioni anti-aging per la memoria . Prevede la stimolazione di tutte le capacità cognitive attraverso esercizi specifici : per esempio per attivare la memoria, il linguaggio , le capacità di calcolo , la musicalità eccetera
source: VivereNews
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